
Malgrado le critiche contenute nel rapporto Caflisch sull'arresto del figlio di Gheddafi a Ginevra, il Consiglio di stato ginevrino non ha alcuna intenzione di esprimere scuse per l'operato della polizia cantonale e non intende interferire nelle trattative tra Berna e Tripoli. Lo ha detto questo pomeriggio il presidente del governo David Hiler. "Non abbiamo in mano alcun documento ufficiale", ha affermato Hiler in una conferenza stampa, precisando che secondo le informazioni in suo possesso, il rapporto dell'esperto svizzero Lucius Caflisch è ancora allo stadio di "progetto". Su questa materia il Canton Ginevra non ha avuto alcuna corrispondenza ufficiale con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Il Consiglio di Stato è giunto a conoscenza delle conclusioni del rapporto Caflisch tramite la stampa. Leggendo, "abbiamo constatato che le regole dello Stato di diritto sono state rispettate, che le convenzioni internazinali non sono state violate e che in ultima analisi c'è stato forse un problema di "misura", e questa è una nozione soggettiva", ha sottolineato il presidente del governo ginevrino. ATS
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