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Estero
Vicenda Gheddafi: DCG rinuncia a querela per indiscrezioni
Redazione
16 anni fa

La Delegazione delle commissioni della Gestione (DCG) delle Camere federali rinuncia a sporgere una querela contro ignoti per le recenti indiscrezioni sulla vicenda Gheddafi. Non è ormai più possibile stabilire chi abbia passato alla stampa informazioni segrete contenute nel rapporto sulla Libia, ha spiegato oggi alla radio svizzerotedesca il presidente della DCG Claude Janiak (PS/BL). Il Consiglio federale rimane libero di sporgere querela contro ignoti, ha detto Janiak durante la trasmissione "Heute Morgen" della radio DRS. Il 3 dicembre scorso, la Comissione della gestione del Consiglio degli Stati, essa pure presieduta da Claude Janiak, ha pubblicato l'atteso rapporto sulla gestione della crisi diplomatica con la Libia, molto critico verso il Consiglio federale, in particolare verso l'ex presidente della Confederazione Merz e la ministra degli esteri Calmy-Rey. Pochi giorni prima la stampa domenicale aveva reso note informazioni contenute in un capitolo dichiarato segreto, riguardante tra l'altro i piani per liberare e riportare in patria i due ostaggi svizzeri in Libia. "Ci sono indicazioni che fanno ritenere che le informazioni provengono direttamente dalla copia di cui era in possesso Micheline Calmy-Rey", aveva dichiarato in una intervista pubblicata il 5 dicembre dalla "Zentralschweiz am Sonntag" un membro della commissione, il consigliere agli Stati UDC svittese Alex Kuprecht, affermando che la commissione stessa stava valutando una eventuale querela contro la ministra degli esteri. Successivamente Kuprecht aveva fatto marcia indietro, affermando che l'eventuale denuncia sarebbe stata rivolta contro ignoti. Il Dipartimento federale degli affari esteri aveva respinto ogni addebito. ATS

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