

La città di «Kiev è stata attaccata oggi con droni nemici. Esplosioni sono state udite in tutta la capitale e le difese aeree sono state attivate». Lo riporta Rbc-Ucraina, citando il capo delle Forze di difesa aerea militari interregionali di Kiev, Timur Tkachenko, e l'Aeronautica militare ucraina.
«C'è un drone nemico sopra la capitale. È possibile un'attività di difesa aerea! Rimanete nei rifugi fino al cessato allarme», ha sottolineato.
L'aeronautica militare ucraina ha confermato il movimento di droni nemici diretti verso Kiev.
La Turchia sta lavorando per rilanciare i negoziati tra Russia e Ucraina, anche cercando di coinvolgere i leader dei rispettivi Paesi. Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, durante un colloquio ad Ankara con il segretario generale della Nato, Mark Rutte.
«Durante l'incontro, il nostro presidente ha espresso l'impegno della Turchia affinché anche la guerra tra Ucraina e Russia si concluda pacificamente e che stiamo compiendo sforzi per rilanciare i negoziati e avviare colloqui a livello di leader», riferisce la presidenza della Repubblica.
A Istanbul si sono già tenuti vari giri di colloqui tra delegazioni di Mosca e di Kiev, l'ultimo dei quali ha avuto luogo durante l'estate, mentre lo scorso fine settimana il ministro degli Esteri di Kiev, Andrii Sybiha, aveva dichiarato all'agenzia Anadolu che l'Ucraina è pronta per un incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il leader russo Vladimir Putin in Turchia, a cui dovrebbero partecipare anche Erdogan e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Il Coreper - il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue - ha approvato l'ultima tessera legislativa mancante per procedere con il prestito da 90 miliardi all'Ucraina, bloccato sinora dal veto dell'Ungheria. Lo fa sapere la presidenza di turno cipriota.
Il Coreper - il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue - ha approvato il 20esimo pacchetto sanzioni alla Russia, bloccato sinora dal veto dell'Ungheria. Lo fa sapere la presidenza di turno cipriota.
È stato approvato anche il 20esimo pacchetto di sanzioni alla Russia, anche questo finora bloccato dal veto di Budapest.
L'Ucraina ha comunicato al gruppo petrolifero ungherese Mol che le consegne di petrolio greggio russo riprenderanno oggi attraverso l'oleodotto Druzhba verso Ungheria e Slovacchia, consentendo potenzialmente a Budapest di sbloccare un prestito di 90 miliardi di euro (105,79 miliardi di dollari) destinato a Kiev. Lo riporta Reuters sul sito.
L'oleodotto è diventato una delle infrastrutture più controverse d'Europa da quando un attacco di droni russi ha danneggiato la condotta nell'Ucraina occidentale, interrompendo le forniture di petrolio russo a Ungheria e Slovacchia.
L'UE è vicina a firmare un prestito cruciale di 90 miliardi di euro per l'Ucraina dopo mesi di veto da parte dell'Ungheria, lo riporta il Guardian. Dopo quattro mesi di disaccordi tra Ucraina e Ungheria, oggi potrebbe essere il giorno in cui l'UE approverà (per la seconda volta) il prestito cruciale destinato a Kiev.
Gli ambasciatori dei 27 Stati membri si sono riuniti questa mattina per discutere l'erogazione del prestito, finora bloccata dal primo ministro ungherese uscente, Viktor Orbán.
Il prestito era stato originariamente concordato al Consiglio europeo a dicembre, ma dopo che l'oleodotto di Druzhba (riparato ieri) è stato colpito da un missile russo e danneggiato, causando l'interruzione del flusso di petrolio, l'Ungheria ha deciso di sospendere i pagamenti fino al ripristino delle consegne.
Il pagamento non potrebbe arrivare in un momento migliore per l'Ucraina, poiché il Paese ha urgente bisogno di quei fondi per finanziare la sua continua difesa contro la Russia. Ieri sera Zelensky ha discusso delle sue priorità con diversi leader dell'UE.
L'Ucraina «ha completato i lavori di riparazione del tratto dell'oleodotto Druzhba danneggiato lo scorso gennaio da un attacco attribuito alle forze russe»: lo ha reso noto ieri il presidente Volodymyr Zelensky in un messaggio su Telegram. «L'oleodotto ora può tornare a funzionare», ha aggiunto.
Il manufatto (druzhba in russo significa amicizia) è stato costruito agli inizi degli anni Sessanta e trasporta petrolio dalla Russia all'Europa centrale, transitando attraverso l'Ucraina. Quest'ultima ha tentato di danneggiarlo diverse volte, ma in gennaio un attacco alle infrastrutture petrolifere nell'Ucraina occidentale da parte dei russi ha bloccato il flusso di petrolio verso occidente.

