
La statua equestre del presidente americano Theodore Roosevelt dovrebbe lasciare la piazza antistante il Museo di storia naturale di New York City. Lo ha annunciato ieri la stessa istituzione, davanti alla quale la riproduzione campeggiava dal 1940. Voluta per celebrare un presidente (e anche governatore dello Stato di New York) devoto naturalista.
Il museo, in una nota in cui spiega la decisione, chiarisce come il legame con la famiglia Roosevelt sia fonte di fierezza per l’istituzione, mentre la statua in sé è incriminata: mostra infatti il presidente a cavallo con un indiano e un uomo di colore a piedi e “comunica una gerarchia razziale”.

Le controversie sulla statua durano da tempo, ma è stata la discussione nata dall’uccisione di George Floyd a far chinare nuovamente la direzione del museo sul problema. Lo scorso anno per contestualizzare l’opera aveva organizzato una mostra dedicata, ma oggi “è assolutamente chiaro che questo approccio non è sufficiente”. Saranno però le autorità cittadine a decidere, infatti la scultura appartiene al comune di New York, ma la direzione del museo sottolinea come la sua rimozione “sarà un simbolo di progresso e del nostro impegno nel costruire e sostenere una comunità e società inclusiva ed equa”.
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