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Estero
Via Crucis Papa, tra ansie giovani e ferite guerre
Redazione
8 anni fa

Le ansie dei giovani, le loro cadute, ma anche le loro speranze. Le ferite delle guerre. La fragilità dei più piccoli, bambini, anziani, disabili. È questa la Via Crucis di Papa Francesco. Stasera, al Colosseo, si ripeterà il solenne rito del Venerdì Santo. Una celebrazione blindatissima, con un dispiegamento di forze di polizia come forse non si era mai visto. Nove i varchi di controllo con metal detector, tanti gli agenti in borghese che saranno mescolati anche tra i fedeli. In un clima di minaccia e allerta a livelli altissimi, le celebrazioni pasquali con il Papa non hanno subito alcuna modifica e, tra i diversi appuntamenti, sono proprio quello di stasera al Colosseo, e la messa di domenica mattina a piazza San Pietro, quelli dove è preannunciata la massima attenzione. Il pontefice ha affidato quest'anno le meditazioni della Via Crucis ad un gruppo di liceali romani, coordinati dal loro professore di religione, Andrea Monda. Le delusioni, le ingiustizie, i fallimenti ma anche il coraggio, la speranza, la solidarietà: sono questi i temi che risuoneranno nelle meditazioni. Stazione dopo stazione, verranno rappresentati anche tutti gli scenari dove la guerra imperversa. Tra i 'cruciferi', stasera, ci saranno anche due frati di Terra Santa e una bambina disabile accompagnata da volontari. La prima e l'ultima stazione saranno invece guidate dal vicario per la diocesi di Roma, mons. Angelo De Donatis. Nel pomeriggio si è svolta nella basilica vaticana la celebrazione della Passione. Il Papa, all'inizio della funzione, si è prostrato a terra in segno di devozione.

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