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Via al restauro di Ponte Vecchio a Firenze
Wikimedia - Larry Lamsa, CC BY 2.0
Wikimedia - Larry Lamsa, CC BY 2.0
Ats
4 ore fa
L'obiettivo dell'intero intervento, dal costo totale di 1.6 milioni di euro, è la conservazione, la valorizzazione dell'opera e la salvaguardia del patrimonio storico artistico

Dal 25 maggio prenderà il via il primo grande restauro conservativo mai realizzato su Ponte Vecchio a Firenze: soffre dei 'malanni' tipici di un bene esposto agli agenti atmosferici e al flusso costante dell'Arno.

I lavori del primo stralcio, spiega il Comune, riguarderanno pile, spalle e rostri e si svolgeranno interamente dall'acqua grazie a pontoni galleggianti. Le strutture saranno ormeggiate nella zona della rampa di discesa da piazza Mentana: ogni giorno saranno spostate nelle posizioni necessarie alle operazioni di restauro. Il 25 maggio partiranno le operazioni preliminari, dopo il 10 giugno cominceranno le lavorazioni sui pontoni: gli interventi andranno avanti fino alla fine di settembre. Il secondo stralcio riguarderà il restauro e la conservazione della pavimentazione stradale e dei muri d'ala, con cantieri esclusivamente sull'impalcato del ponte.

Il costo totale dell'intervento è di 1,6 milioni di euro (circa un milione per il primo stralcio e i restanti per il secondo): nella cifra sono inclusi gli interventi di restauro della pavimentazione dell'intera superficie stradale e dei marciapiedi. L'obiettivo dell'intero intervento è la conservazione, la valorizzazione dell'opera e la salvaguardia del patrimonio storico artistico. E' previsto anche un terzo lotto funzionale, che riguarderà arcate e prospetti e che sarà finanziato con risorse private tramite Art Bonus.

«Ponte Vecchio non è soltanto uno dei simboli di Firenze più conosciuti nel mondo: è un luogo che racconta la storia e l'identità della nostra città - spiega la sindaca Sara Funaro -, è l'unico ponte sopravvissuto alla barbarie dei bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale. Per questo, l'avvio del primo grande restauro conservativo della sua storia rappresenta un momento importante e una responsabilità verso Firenze». L'assessore - municipale, ndr - alla mobilità del Comune di Firenze Andrea Giorgio parla di «intervento importante che ci consente di preservare e valorizzare uno dei simboli di Firenze dentro una visione più ampia di manutenzione e investimento sul patrimonio cittadino».