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Estero
Vertice Ue: salta accordo su brevetto, Londra contro Parigi
Redazione
14 anni fa

Il 'trilinguismo' non regge. Si allontana ancora il brevetto europeo. È scontro tra il premier Cameron, il presidente Hollande e la Cancelliera Merkel per la sede della Corte Unica, ultimo dettaglio che rinvia ancora il varo del dossier atteso da 40 anni dall'industria europea e considerato uno degli elementi più importanti del pacchetto per la crescita. È infatti saltato l'accordo tra Francia, Germania e Gran Bretagna. E un nuovo compromesso trovato fra i tre leader è risultato non avere "base giuridica". Ieri sera in un trilaterale tra Cameron, Hollande e Merkel (tramontata l'ipotesi pre-vertice di una salomonica suddivisione delle sedi tra le candidate Parigi, Londra e Monaco di Baviera, in un primo tempo avallata da Van Rompuy) era stata concordata l'attribuzione della sede unica a Parigi col 70% delle competenze, compensando la Germania (col 30% delle competenze grazie a concessioni sulla giurisdizione regionale) e la Gran Bretagna (che aveva chiesto la cancellazione dei tre articoli che davano possibilità di appello alla Corte di Giustizia Ue di Lussemburgo). Tale ipotesi è stata però ritenuta "giuridicamente insostenibile" dalla Commissione Europea, al punto che "avrebbe tolto base giuridica" alla cooperazione rafforzata a 25 senza Italia e Spagna che rifiutano il 'trilinguismò su cui si fonda il brevetto unico. "In più - dicono le fonti - avrebbe dato nuovi argomenti al ricorso di Italia e Spagna, tanto che tutto sarebbe saltato fra un paio d'anni". Il premier britannico stamani è entrato nel salone del vertice visibilmente tirato. Al suo staff, secondo le fonti, ha confidato di "non poter accettare di essersi arreso alla pretesa di dare la Corte a Parigi" a danno di Londra. È tornato quindi in alto mare l'accordo, indispensabile per varare il pacchetto legislativo che doveva andare all'esame della plenaria del Parlamento europeo già la prossima settimana a Strasburgo. ATS

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