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Estero
Vertice UE, cercasi mandato per riforme
Redazione
14 anni fa

In un Consiglio europeo dichiaratamente destinato a non prendere decisioni, è soprattutto il dibattito politico il centro della discussione. Quello che il presidente permanente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, ha posto sul tavolo dei 27 leader europei è un progetto di riforma dell'Eurozona profondo, sul quale - come sempre - ci sono divisioni che vanno al di là dello 'scontrò Merkel-Hollande. Di fatto tra oggi e domani Van Rompuy cerca il mandato per approntare il cantiere della riforma. Ma le fondamenta di tutto sono la supervisione bancaria, primo pilastro dell'Unione bancaria (la garanzia europea dei depositi ed il fondo di risoluzione delle crisi bancarie, gli altri due) contro la quale si batte Londra, ma sulla quale anche la Finlandia ha perplessità, per non parlare della Germania che non vorrebbe sottoporre alla supervisione della Bce le sue 'laendesbank', le banche attraverso le quali passa la gran parte dei finanziamenti alla sua industria. D'accordo con il presidente francese Francois Hollande sulla necessità di arrivare ad un via libera, almeno politico, sul meccanismo unico di vigilanza bancaria entro l'anno, il premier italiano Mario Monti vuole però evitare lo scontro diretto con la cancelliera Angela Merkel, che renderebbe più aspre le trattative al tavolo di un vertice da tutti definito "interlocutorio". Per questo, contrariamente all'inquilino dell'Eliseo che ha subito attaccato direttamente la cancelliera, Monti ha deciso di tenere un basso profilo, puntando dritto ad un accordo di massima che permetta ai 27 di non perdere il poco di credibilità faticosamente ricostruita con le decisioni prese negli ultimi vertici. Resta il fatto che l'intesa con la Francia è totale e i 20 minuti di bilaterale prima del vertice sono lì a dimostrarlo. Hollande e Monti hanno ribadito la totale sintonia sulla necessità di arrivare entro fine anno a definire un meccanismo unico di sorveglianza bancaria, in modo che possa essere operativo dall'inizio del 2013, permettendo la ricapitalizzazione diretta delle banche attraverso l'Esm, della quale la Spagna ha disperatamente bisogno. ATS

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