
Il ministro elvetico dell'ambiente Moritz Leuenberger è intervenuto oggi al vertice sullo sviluppo sostenibile apertosi a New Delhi, esortando i presenti a cercare soluzioni ai cambiamenti climatici senza dimenticare tuttavia i paesi più poveri dell'emisfero Sud, in particolare quelli africani. L'obiettivo che la Comunità mondiale si è fissata per la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima, prevista nel dicembre prossimo a Copenaghen, è di adottare la regolamentazione successiva alla Convenzione sul clima e al Protocollo di Kyoto. La nuova normativa dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2013. Nel suo discorso, riassunto in una nota diramata a Berna dal suo dipartimento, Leuenberger ha definito l'obiettivo "ambizioso", viste le posizioni divergenti assunte dai paesi europei, dagli USA e dalle nazioni emergenti. Il consigliere federale ha esortato i presenti a non dimenticare l'emisfero Sud, l'Africa in particolare: "I Paesi africani sono i più colpiti dai cambiamenti climatici. Senza la loro partecipazione non riusciremo mai a trovare un accordo equilibrato", ha ricordato il ministro elvetico. I Paesi ricchi hanno il dovere di assistere le vittime dei cambiamenti climatici, ha proseguito Leuenberger. Per tale motivo, la Svizzera ha proposto l'introduzione di una tassa mondiale sul CO2, che permetterà di finanziare le misure di adattamento. Il ministro ha sottolineato che "la Svizzera propone la creazione di un sistema di adattamento globale, volto a colmare il divario fra coloro che possiedono le conoscenze e i mezzi per attuare le misure di adattamento e coloro che ne hanno urgentemente bisogno". Il vertice di tre giorni è stato inaugurato dal segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, secondo il quale il fallimento della lotta ai cambiamenti climatici porterà a una maggiore instabilità economica nel mondo. "Rispettate gli accordi sui tagli di CO2", "i deserti si stanno estendendo e le foreste tropicali si stanno restringendo", ha dichiarato Ban Ki-moon. "Il fallimento della lotta ai gas serra aumenterà la povertà e gli stenti, destabilizzerà le economie, porterà insicurezza in molti paesi e renderà difficile uno sviluppo sostenibile", ha aggiunto. È necessario, "arrivare a un accordo conclusivo sulla riduzione delle emissioni di CO2" a Copenhagen a dicembre, ha sottolineato Ban. ATS
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