
Il presidente siriano, Bashar al Assad, ha sollecitato i capi di stato arabi a respingere il mandato di cattura per crimini contro l'umanità e crimini di guerra emesso dalla Corte penale internazionale (Cpi) il 4 marzo scorso contro il presidente del Sudan, Omar el Bashir. L'invito è stato rivolto in apertura del vertice dei capi di stato arabi a Doha. Subito dopo Assad ha passato la presidenza all'emiro del Qatar, Hamad bin Khalifa al Thani. Assad ha anche detto che la pace tra arabi e israeliani non può essere raggiunta se Israele non la vuole. "Israele ha ucciso l'iniziativa, non il vertice di Doha", ha detto il presidente siriano, con riferimento all'iniziativa di pace dell'Arabia Saudita, approvata dalla Lega Araba nel vertice di Beirut del 2002. La proposta prevede il riconoscimento dello stato di Israele da parte di tutti gli stati arabi, a condizione che Israele si ritiri da tutti i territori arabi occupati nella guerra del 1967, compresa Gerusalemme est. In seguito, il leader libico Muammar Gheddafi, con uno dei suoi usuali colpi di scena nelle grandi riunioni, ha quasi tolto la parola all'emiro del Qatar, per annunciare che "i miei problemi personali con il re saudita sono finiti. Io sono pronto ad andare in visita in Arabia Saudita". Il suo brusco intervento è stato applaudito da tutti i partecipanti al vertice. ATS
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