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Vertice Americhe: Obama, dialogo con Chavez e altri
Redazione
17 anni fa

Strette di mano, sorrisi, e un nuovo dialogo ormai in carreggiata. Al quinto vertice delle Americhe, il multilateralismo e il carisma di Barack Obama sembrano aver sedotto un po' tutti i leader latinoamericani: anche il più feroce degli avversari di Washington, il presidente Hugo Chavez. Col capo dello Stato brasiliano Lula finora un po' in ombra, e vista l'assenza di Raul Castro (Cuba è stata estromessa nel '62 dall'Organizzazione degli stati americani), le 'star' a Port of Spain sono sicuramente Obama e Chavez. La foto con la loro stretta di mano, e rispettivi sorrisi, scattata a sorpresa ieri notte ha subito fatto il giro del mondo, e rappresenta infatti una sorta di emblema della nuova era - tutta dialogo, distensione e multilateralismo - che Obama ha deciso di lanciare con l'America Latina. Il vertice è, almeno per ora, sui binari giusti, e non solo riguardo i nuovi rapporti Usa-Cuba, fronte sul quale ieri Obama ha ribadito di puntare ad "un nuovo inizio". Non è però è da escludere qualche nuovo gesto, o dichiarazione, anti-Usa da parte dell'imprevedibile Chavez, che ha ribadito che non firmerà il testo finale del 'summit', "perché fuori dal tempo e dallo spazio, senza contare che non riflette i fatti di cui ha bisogno l'America Latina". La più significativa delle riunioni odierne di Obama è stato l'incontro con i presidenti dei dodici paesi sudamericani dell'Unasur. Anche questo dibattito è andato bene, visto che la cilena Michelle Bachelet, presidente di turno del blocco, ha detto che con Obama la regione è ormai "nella prima fase per la costruzione della fiducia verso un cambiamento nei rapporti". Durante l'incontro, hanno riferito fonti diplomatiche, si è parlato soprattutto di Cuba, dell'impatto della crisi economica in America Latina e di temi immigratori. A riferire su un episodio che rinvia alla storia dei rapporti Usa-America Latina, è stata d'altra parte l'argentina Cristina Fernandez de Kirchner, che ha riferito come nell'incontro Unasur alcuni dei presenti hanno sollevato il problema "dell'ingerenza di alcuni funzionari Usa nei paesi latinoamericani". Punto che rinvia ad un altro degli incontri di queste ore a Port of Spain, quello tra Chavez e la segretaria di Stato Hillary Clinton. I due hanno esaminato la possibilità di normalizzare i rapporti bilaterali, visto il reciproco ritiro degli ambasciatori dello scorso settembre, quando Chavez si solidarizzò con il collega boliviano Evo Morales, che aveva a sua volta espulso l'ambasciatore Usa con l'accusa di immischiarsi negli affari interni. ATS

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