
Gli ecologisti non vogliono "sfiduciare automaticamente" il governo di François Bayrou, ma già cominciano "ad avere degli automatismi che fanno scattare la censura": lo ha detto stamattina su France Inter la segretaria nazionale dei Verdi, Marine Tondelier. "Non dirò che sfiduceremo automaticamente, ma comincio ad avere degli automatismi di sfiducia", ha dichiarato il giorno dopo la nomina di Bayrou a primo ministro, ricordando che Emmanuel Macron ha nominato uno dei suoi "fedeli", insistendo "a non voler riconoscere la sconfitta".
Le richieste
La Tondelier ha chiesto "più giustizia sociale, più giustizia fiscale", "basta tagliare nelle disponibilità delle collettività", e "preparare il futuro" con una legge sul clima. E, ha aggiunto, "pacificare" il Paese.
Poca fiducia tra i francesi
Dal canto suo, il nuovo primo ministro francese trascorrerà il fine settimana a palazzo Matignon, sede del governo, a lavorare e a ricevere personalità politiche per le consultazioni, secondo quanto appreso da BFM TV. La prima personalità ricevuta a Matignon da Bayrou in mattinata, secondo l'agenda del premier, è la presidente dell'Assemblée Nationale, Yaël Braun-Pivet. Secondo un sondaggio dell'istituto Elabe per BFM TV, il 67% dei francesi non crede a un ritorno della stabilità politica con il futuro governo Bayrou.

