
Domenica di elezioni in Venezuela. Mentre il presidente Hugo Chavez prosegue il suo delicato decorso post-operatorio a Cuba, circa 17 milioni di persone sono chiamati a votare alle regionali: le prime elezioni degli ultimi 14 anni senza la presenza del leader bolivariano, il quale - ha riferito il ministro per l'informazione Ernesto Villegas - seguirà comunque "con molta attenzione" il voto dall'Avana. Dei 23 Stati nei quali è suddiviso il paese, quindici sono nelle mani del Partido socialista Unido de Venezuela (il Psuv di Chavez), sette sono invece guidati dall'opposizione e uno da un indipendente. La partita chiave della giornata si gioca a Miranda, che comprende una parte di Caracas, e a Zulia, che conta su ampie riserve di petrolio. Entrambi sono gli "estados" più popolati e ricchi del paese, e sono in mano all'opposizione. I riflettori rimangono puntati soprattutto su Miranda, stato guidato da Henrique Capriles, il leader dell'opposizione "antichavista" che alle presidenziali del 7 ottobre è stato nettamente battuto da Chavez. A sfidare oggi Capriles a Miranda è l'ex vicepresidente Elias Jaua, uno degli uomini più influenti del Psuv. La sicurezza della giornata elettorale viene garantita da circa 141'000 militari. ATS
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