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Estero
Venezuela: Parlamento contro Maduro, 'ha fatto un golpe'
Redazione
10 anni fa

Ennesima impennata della tensione in Venezuela che porta lo scontro fra chavismo e opposizione al suo livello più alto. Il Parlamento venezuelano ha accusato il presidente Nicolas Maduro di essere il fautore di una "frattura dell'ordine costituzionale" e di un "colpo di Stato permanente", attraverso una manipolazione strumentale degli organismi indipendenti dello Stato. Il Parlamento unicamerale di Caracas - di cui l'opposizione controlla due terzi dei seggi, dopo la dura sconfitta inflitta al chavismo nelle politiche del 2015 - ha approvato domenica una mozione con queste pesanti accuse contro il governo, dopo che il Tribunale Supremo di Giustizia (Tsj) ha sospeso la raccolta firme a favore di un referendum per revocare il mandato di Maduro, uno strumento previsto dalla Costituzione. Secondo l'Alta Corte, le numerose denunce di frode presentate dal chavismo dopo la prima fase di raccolta di firme per il referendum rende necessario sospendere l'intera pratica, fino a data da destinarsi, per permettere ai tribunali di accertarne la fondatezza. La mossa del Tsj è arrivata pochi giorni dopo l'annuncio da parte del Consiglio Nazionale Elettorale (Cne) che le elezioni per rinnovare i governatori degli Stati venezuelani e le autorità comunali, che dovevano svolgersi entro la fine dell'anno, saranno posticipate almeno fino a una data imprecisata alla fine del primo semestre del 2017. La sessione parlamentare in cui è stata approvata questa dichiarazione è stata interrotta da gruppi di militanti filogovernativi, che hanno invaso la sede dell'Assemblea Nazionale, senza alcun ostacolo da parte delle forze dell'ordine, e aggredito deputati e giornalisti, alcuni dei quali hanno anche subito ferite leggere. Il presidente del Parlamento, Henry Ramos Allup, ha definito il governo di Maduro "una dittatura che segue solo le proprie regole e rispetta le elezioni solo quando le vince". Allup ha quindi lanciato un appello alla comunità internazionale affinché "garantisca che siano rispettati i diritti del popolo venezuelano, e anzitutto il diritto alla democrazia". L'opposizione accusa il governo di aver eletto irregolarmente militanti chavisti al Tsj e al Cne - che secondo la Costituzione devono essere organismi imparziali - per poi rendere vana e inutile ogni possibile azione del Parlamento, in cui i deputati pro governativi sono ormai in forte minoranza. Il Tsj ha già dichiarato che ogni decisione del Parlamento è da considerarsi priva di ogni valore legale e la stampa di Caracas riferisce di molteplici versioni secondo cui Maduro si appresterebbe a sciogliere il potere legislativo, con l'appoggio formale dell'Alta Corte. La prima manifestazione di protesta contro la sospensione del referendum per revocare il mandato al presidente è stata organizzata oggi da studenti universitari a Caracas, ed è stata dispersa con lacrimogeni da unità antisommossa della Guardia Nazionale.

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