
Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha respinto con forza qualsiasi intervento dell'Organizzazione degli Stati Americani (Osa) nella crisi scatenata nel Paese dalla protesta antichavista, come aveva chiesto l'opposizione, esigendo che "l'Osa resti fuori da questo Paese, ora e per sempre". Nel discorso di apertura a Caracas della cerimonia in omaggio a Hugo Chavez, nel primo anniversario della sua morte, Maduro ha detto che "c'è un governo di destra (alludendo al Panama, ndr) che vuole portare al consiglio permanente dell'Osa un piano d'intervento straniero in questo Paese": il suo governo, ha aggiunto, "risponderà con forza e vigore" contro questo piano. Lunedì l'opposizione antichavista ha organizzato una manifestazione davanti alla sede dell'Osa a Caracas per chiedere l'invio di una missione dell'organismo, e il governo panamense ha chiesto che la situazione venezuelana sia trattata dal suo consiglio permanente. "Abbiamo lasciato indietro 60 anni di storia infame dell'Osa", ha tuonato Maduro, aggiungendo in tono ironico che "è meglio lasciare l'Osa a Washington, dove sta così bene, ma che resti fuori da questo Paese".
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