
Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha respinto le sanzioni annunciate oggi dal governo americano contro 13 alti dirigenti chavisti, che ha definito "illegali, insolenti ed insolite", in un discorso trasmesso a reti unificate dalla televisione del suo Paese. Maduro ha invitato i 13 dirigenti - fra i quali si trovano il comandante della Guardia Nazionale e quello della polizia, la presidente del Consiglio Nazionale Elettorale, L'Ombudsman nazionale e la ministra responsabile delle prigioni - ad un meeting elettorale in vista delle elezioni per l'Assemblea Costituente, previste per domenica prossima. A tutti, il presidente venezuelano ha consegnato una replica della spada dell'eroe nazionale, Simon Bolivar, sottolineando che "queste sanzioni rappresentano una vittoria per il nostro Stato, che dimostrano che siamo in piedi, uniti e forti, mentre ci incamminiamo verso la Costituente". "Grazie a Dio che a questi imbecilli è venuto in mente di sanzionarmi, è il miglior riconoscimento che possa immaginare per il mio spirito rivoluzionario", ha commentato Iris Varela, la ministro responsabile del sistema di carceri nel Paese.
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