
Passi avanti nella difficile ricerca dell'aereo scomparso lo scorso 4 gennaio nelle acque dell'arcipelago venezuelano di Los Roques, sciagura nella quale morirono 14 persone, tra cui uno svizzero e otto italiani: i rottami del velivolo sono forse stati individuati. Il ritrovamento di "qualcosa che può essere compatibile" con il Let 410 della compagnia Transaven è stato confermato dall'Unità di crisi della Farnesina. Dopo quattro giorni di ricerche, la nave 'Punta Brava' della marina venezuelana, fornita di una apparecchiatura speciale, ha rilevato il relitto di un aereo sul fondale marino nel punto dove si ritiene che affondò il bimotore Let 410 della compagnia Transaven, sulla rotta dall'aeroporto di Caracas, Maiquetia, verso le isole Roques. Fin da subito dopo l'incidente, i tecnici di Caracas avevano precisato che le ricerche per localizzare il bimotore nei fondali delle acque di Los Roques potevano durare anche qualche "mese". Caracas mette in guardia da conclusioni troppo affrettate: in quella zona ci sono circa 30 aerei affondati. Si spera quindi che tra mercoledì e venerdì della prossima settimana i ricercatori accertino se sia davvero il Let 410. Se così fosse verranno interpellate per il recupero le autorità svizzere e italiane e il fabbricante dell'aereo, un'azienda della Repubblica ceca. Il giorno dopo l'incidente, il Dipartimento federale degli affari esteri aveva confermato che a bordo del velivolo c'era anche un cittadino elvetico. ATS
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