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Estero
Venezuela: Chavez, ok a dialogo, ma Obama non sia come Bush
Redazione
18 anni fa

Il Venezuela è pronto ad avvicinarsi a Washington, purché il presidente Barack Obama "non inizi ad assomigliare" al suo predecessore, George W. Bush: lo ha sottolineato il presidente Hugo Chavez, a poche ore dal referendum costituzionale nel quale i venezuelani dovranno pronunciarsi con un "si" o un "no" alla proposta di una rielezione indefinita della presidenza. "Siamo disposti ad iniziare un processo di avvicinamento" a Washington, ha sottolineato Chavez durante un lungo incontro con la stampa estera, ricordando inoltre che Caracas ha "la miglior volontà possibile per poter tornare ad avere, quanto meno, il livello di rapporti che avevamo con Bill Clinton, relazioni che - ha puntualizzato - pur non essendo facili, erano gestibili". I rapporti Caracas-Washington sono ormai da anni molto tesi, e hanno raggiunto il livello più basso lo scorso settembre, quando Chavez ha ordinato l'espulsione dell'ambasciatore americano, seguito subito dopo da una decisione analoga dell'amministrazione di Bush con il rappresentante diplomatico venezuelano a Washington. Nel ricordare che la "rivoluzione" che sta portando avanti in Venezuela è un processo "indipendente", il leader del "socialismo del XXI secolo" ha avvertito che Caracas "non è disposta a chinarsi davanti a nessuno. E d'altra parte, ha aggiunto, non siamo disperati per parlare" con gli Stati Uniti. Chavez ha infine assicurato che intende partecipare al prossimo vertice, in programma ad aprile a Trinidad Tobago, dell'Organizzazione degli stati americani, appuntamento che sarà la prima occasione per Obama per incontrare i leader dei paesi latinoamericani. Anche l'amministrazione USA negli ultimi giorni non aveva escluso di poter normalizzare i rapporti con il governo di Hugo Chavez dopo il referendum di riforma costituzionale. A renderlo noto era stato John Caulfield, incaricato di affari dell'ambasciata degli Stati Uniti a Caracas, dicendo che Washington è "disponibile" e "in attesa" della riapertura del dialogo. "Gli ultimi tempi - aveva precisato - non sono stati particolarmente propizi per riannodare il dialogo, forse dopo la giornata di domenica ci saranno possibilità di discutere sull'argomento". ATS

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