
"Ford, General Motors, Toyota e Fiat è da cinquant'anni che sono nel nostro paese, quando mai hanno trasferito la loro tecnologia? Se vogliono, che se ne vadano dal Venezuela": lo ha sottolineato oggi il presidente Hugo Chavez, il quale ha minacciato di espropriare gli stabilimenti d'assemblaggio che la Toyota ha nel paese sudamericano. "Ho ordinato un'ispezione alla Toyota per capire com'è questa storia che non vogliono fabbricare le fuoristrada nel nostro paese. Bisogna obbligarla, altrimenti che se ne vada e portiamo nel paese un'altra impresa", ha sottolineato il leader "bolivariano" durante una cerimonia a Caracas. L'obiettivo del presidente è che il gruppo giapponese provveda ad assemblare in Venezuela una quota minima di fuoristrada. Altrimenti, Caracas potrebbe espropriare gli stabilimenti della società, ha aggiunto Chavez, ricordando che "l'industria della Cina è pronta a venire in Venezuela, e anche loro fanno i fuoristrada". La produzione d'auto che oggi fanno nel paese le industrie europee e americane potrebbe quindi essere sostituita, ha rilevato il presidente, dalle auto cinesi, russe, bielorusse e iraniane. "Non permetteremo che continuino a speculare sulle auto", ha concluso Chavez, il quale ha consegnato oggi una serie di veicoli importati "senza intermediari" dall'Argentina, mezzi - ha precisato - che saranno venduti in tutto il paese a prezzi più economici grazie ad una nuova rete "socialisti" di rivenditori d'auto. ATS
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