
L'idea del gigante lattiero Emmi di produrre formaggio Gruyère negli Stati Uniti ha cancellato per un momento ogni rivalità partitica nel Gran Consiglio vodese: all'unanimità i deputati hanno sostenuto oggi una risoluzione proposta dal rappresentante UDC Jacques Nicolet per un fronte comune contro il progetto, affinché sia abbandonato. Anche il consigliere di Stato Philippe Leuba (PLR) ha denunciato le intenzioni di Emmi, che sembrerebbe aver già fatto marcia indietro dopo le reazioni decisamente negative registrate in Svizzera. Il capo del Dipartimento dell'economia ha detto di aver contattato i suoi omologhi degli altri cantoni interessati per difendere insieme i "prodotti DOC". Lo scorso 25 aprile il Consiglio di Stato friburghese ha chiesto un incontro con i vertici della Emmi, che conta anche l'ex consigliere federale friburghese Joseph Deiss tra i suoi consiglieri d'amministrazione. Il gigante lattiero aveva annunciato due settimane prima di voler investire 40 milioni di franchi in un nuovo caseificio negli USA per sviluppare la produzione di Gruyère. Il progetto è stato subito duramente criticato dall'associazione dei produttori del vero Gruyère, che accusano Emmi di rovinare un mercato, quello americano, che nel 2010 ha accolto 3000 tonnellate del celebre formaggio elvetico. Legalmente è comunque tutto in regola: negli Usa non esiste infatti una legislazione sulle denominazioni d'origine controllate. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

