
Si è concluso l'intervento di recupero dei corpi dei sei scialpinisti morti in Austria per una valanga sulla cima Schalfkogel. Il soccorso alpino di Soelden, nella valle Oetztal in Tirolo, esclude la presenza di altre vittime sotto la neve. Toccherà all'unico sopravvissuto della comitiva della Repubblica ceca, un uomo di 45 anni che non aveva potuto partecipare all'escursione, il compito di identificare i morti. La tragedia si è consumata ieri verso le ore 16.15 a circa 3000 metri di quota. Un testimone aveva visto la valanga staccarsi dalla montagna e inghiottire un gruppo di scialpinisti. Un primo tentativo di portare i soccorritori in quota è fallito ieri in serata a causa del maltempo. È invece riuscito un secondo tentativo questa mattina, all'alba. I corpi degli scialpinisti sono stati velocemente localizzati sotto la neve e recuperati perché tutti avevano con sé l'Arva, un apparecchio elettronico che emette un segnale che può essere captato già dall'elicottero di soccorso. ATS
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