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Val d'Aosta: elicottero contro aereo, pilota condannato a oltre 6 anni
Val d'Aosta: elicottero contro aereo, pilota condannato a oltre 6 anni
Val d'Aosta: elicottero contro aereo, pilota condannato a oltre 6 anni
Redazione
7 anni fa
Il giudice Davide Paladino ha condannato a sei anni e otto mesi di reclusione Philippe Michel, il francese di 65 anni

Il giudice dell'udienza preliminare (gup) di Aosta Davide Paladino ha condannato a sei anni e otto mesi di reclusione Philippe Michel, il francese di 65 anni, pilota e istruttore di volo accusato della tragedia del ghiacciaio del Rutor, dove il 25 gennaio 2019 sono morte sette persone nello scontro tra un aereo da turismo partito da Megève (Francia) e un elicottero dell'eliski con base a Courmayeur (Aosta).

Chiesta una pena di 7 anni

Il pubblico ministero (pm) Carlo Introvigne aveva chiesto una pena di sette anni e due mesi di reclusione. Nel processo con rito abbreviato, Michel era imputato per disastro aereo colposo aggravato e omicidio colposo plurimo aggravato.

Secondo la ricostruzione dei fatti, lo San Jodel D 140 a cinque posti decollato da Megève stava facendo dei voli di esercitazione ed era in fase di atterraggio sul ghiacciaio, quando si è scontrato con l'elicottero, impegnato in un servizio di eliski, che stava riportando a valle gli sciatori.

"Deve risarcire i danni ai familiari"

Il giudice ha condannato Philippe Michel al risarcimento dei danni ai familiari delle vittime in sede civile, ordinando il pagamento di provvisionali per un ammontare complessivo di 5 milioni e 150 mila euro. L'imputato è stato inoltre interdetto dall'esercizio della professione di pilota per cinque anni. Il dispositivo della sentenza prevede poi la trasmissione in procura degli atti riguardanti la posizione di Jean Roulland, nella sua qualità di presidente dell'associazione Aeroclub di Megève, oltre all'invio della documentazione inerente la licenza di volo e il brevetto di pilota di Michel alla Direzione generale dell'aviazione civile francese.

Le vittime

Tra le vittime un toscano di 53 anni e una guida alpina tedesca 49enne, trapiantata in Valle d'Aosta,. Secondo la procura, l'aereo proveniente da Megève era in fase di atterraggio in un zona che gli era preclusa (lo spazio aereo italiano) mentre l'elicottero stava decollando; ai comandi del velivolo francese c'era un allievo (tra le sette vittime dell'incidente) di Michel, che non era ancora abilitato al volo in montagna.

"Il pilota responsabile era Michel"

Il pilota responsabile, tuttavia, era Michel, in quanto suo istruttore. Nessuna "chiamata all'aria" via radio era partita dal velivolo francese per segnalare la propria presenza. Per la famiglia dell'imputato, invece, l'allievo era qualificato e "l'incidente non è stato causato da una distrazione ma da una drammatica fatalità", anche perché "l'aereo e l'elicottero probabilmente si muovevano l'uno nel punto cieco dell'altro e si scontrarono senza mai vedersi".

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