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Vaiolo delle scimmie, “una terminologia razzista”
Immagine Shutterstock
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Keystone-ats
4 anni fa
È quanto sostiene il commissario alla salute di New York City, che con una lettera ha chiesto all’Oms di cambiare nome al virus per evitare razzismo e discriminazione

La città di New York ha chiesto all’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) di cambiare nome al vaiolo delle scimmie, per evitare il rischio di razzismo e discriminazione che porterebbe chi si ammala a isolarsi invece di cercare le cure necessarie. Lo riportano i media americani.

Una lettera all’Oms
“Siamo sempre più preoccupati per gli effetti potenzialmente devastanti e stigmatizzanti che i messaggi sul virus del vaiolo delle scimmie possono avere su una comunità già vulnerabile”, scrive il commissario alla salute di New York City, Ashwin Vasan, in una lettera al direttore dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Quest’ultimo aveva anche accennato a un possibile cambio di nome già a metà giugno.

Terminologia razzista
Secondo il commissario alla Salute della metropoli americana, questa “terminologia” è “radicata in una storia razzista e dolorosa per la comunità afroamericana”. Nella lettera, Vasan ha ricordato anche gli effetti negativi delle false informazioni che si diffusero quando comparve il virus dell’Aids e gli episodi di razzismo ai danni della comunità asiatica quando l’allora presidente americano Donald Trump bollò il Covid-19 come il “virus cinese”. “Continuare a usare il termine vaiolo delle scimmie per descrivere l’attuale epidemia può riaccendere questi sentimenti razzisti, specialmente contro i neri e altre persone di colore, così come contro i membri delle comunità Lgbtqia+”, ha scritto. New York è la città più colpita degli Stati Uniti dal virus finora, con 1092 casi dall’inizio dell’epidemia.

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