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Estero
Uzbekistan bastione Isis, attacchi anche in Europa
Redazione
9 anni fa

Istanbul, Stoccolma e ora New York: l'armata uzbeka del sedicente Stato islamico (Isis) ha messo ha segno l'ennesimo sanguinoso attentato all'estero, confermandosi come una delle forze più micidiali degli uomini di Abu Bakr al Baghdadi. Un rapporto del think-tank statunitense Soufan Center, pubblicato la scorsa settimana, fornisce l'immagine più chiara dell'ascesa del ramo uzbeko all'interno dell'organizzazione terroristica. Le ex repubbliche sovietiche hanno sfornato quest'anno il più alto numero di combattenti stranieri: da queste turbolenti regioni sono partiti in oltre 8000, contro i 7000 dal Medio Oriente, i quasi 6000 dall'Europa e gli oltre 5000 dal Maghreb. E tra i 15 Paesi che un tempo formavano l'Unione sovietica, l'Uzbekistan è al secondo posto, con 1500 jihadisti partiti per i fronti di guerra, seguito dalle regioni del Caucaso russo.

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