
Usare la massima attenzione nell'eventuale applicazione medica di alcune sostanze psichedeliche. È una delle indicazioni che arrivano dal World Drug Report 2023 dell'Office on Drugs and Crime dell'Onu. Da alcuni anni la ricerca è impegnata nello studio del potenziale terapeutico di alcune sostanze come la ketamina o l'ecstasy. "Il ritmo degli sviluppi complessivi riguardanti la ricerca sull'uso medico degli psichedelici, principalmente nei Paesi ad alto reddito, è senza precedenti ed è probabile che abbia ampi effetti sul trattamento di una serie di condizioni di salute mentale", spiega il rapporto
I rischi
Questo campo non è però esente da pericoli. "Il rischio è che la percezione degli psichedelici come rimedi per i disturbi della salute mentale, fortemente sostenuta da un numero crescente di gruppi di difesa e interessi commerciali, si muova più velocemente dell'accumulo di prove scientifiche, aprendo il mercato all'automedicazione senza supervisione e ad un uso ricreativo", avverte il rapporto, che mette in guardia dallo "sviluppo di un mercato sotterraneo e non sicuro per queste terapie". Questo settore sembra destinato ad avere un enorme sviluppo economico: secondo il rapporto, nei soli Stati Uniti si stima che la dimensioni del mercato della ketamina terapeutica ammonterà a 1 miliardo di dollari e quello dell'ecstasy medica a oltre 2 miliardi. "Queste prospettive economiche potrebbero indurre l'industria a fare pressioni per politiche di mercato regolate in modo più lasco, che massimizzino i profitti piuttosto che salvaguardare gli interessi della salute pubblica", sottolinea il documento.

