
Aggiornamento 10:45: Dagli ultimi risultati parziali Joe Biden ha riconquistato quasi due punti percentuali di distacco in Winsconsin, uno degli stati che sembrano ormai decisivi per la vittoria alle elezioni, conducendo ora per 49,3% contro 49% con l’89% dei voti scrutinati. Se Biden vincesse in questo e un altro degli stati in ballottaggio, ovvero Georgia, Pennsylvania e Michigan (dove si attende ancora il voto di Detroit, tradizionalmente favorevole ai democratici), sarebbe matematicamente Presidente, a patto che mantenga il vantaggio in Nevada e Arizona. Resta comunque una montagna da scalare per lo sfidante democratico, Trump infatti con i risultati attuali sarebbe eletto.
Trump ha già annunciato la vittoria, ma è troppo presto
Tutto è però ancora da decidere, questo nonostante Trump alle 8:30 abbia dichiarato prematuramente la vittoria in diretta nazionale: “Stiamo vincendo ovunque, ci prepariamo a una grande festa. Francamente, abbiamo vinto questa elezione”. Il Presidente ha poi accusato nuovamente gli avversari di voler sabotare la sua vittoria e che i risultati non possono essere procrastinati nei prossimi giorni. I numeri però gli danno torto, al momento: la proiezione parziale della CNN dà 224 voti per Biden e 213 per Trump, con un margine in favore di Biden che va tuttavia assottigliandosi. Trump tuttavia è in vantaggio in quasi tutti gli stati chiave.
Gli stati in bilico
Come già detto gli analisti si stanno concentrando soprattutto sull’analisi degli “swing states”, gli stati che potrebbero cambiare assegnazione rispetto al 2016 e dove la vittoria per i due candidati è in bilico.Tra questi Pennsylvania, Michigan e Winsconsin, dove al momento Donald Trump sembra saldamente in vantaggio ma senza una grande percentuale degli “early votes”, i voti inviati per posta che si pensa favoriranno i democratici. Secondo le analisi attuali, chiunque voglia ottenere la presidenza deve vincere in almeno due di questi stati. Tuttavia, il margine è stretto anche in Georgia e North Carolina, stati del sud con Trump in vantaggio ma per pochi punti percentuali.
Aggiornamento:
- 19:25: Mentre lo scrutinio è ancora in corso, Biden ha già raccolto 69’589’840 voti, superando il risultato di Obama e diventando il candidato più votato della storia delle presidenziali americane. Trump finora ha incassato 66’706’923 voti.
- 19:00: Joe Biden dovrebbe avere vinto il Wisconsin, dove lo scrutinio è chiuso, ma i risultati non sono ancora ufficiali. La campagna di Trump ha già annunciato che chiederà il riconteggio.
- 18:14: Joe Biden, secondo alcuni media americani, ha conquistato lo stato del Maine e uno dei due distretti congressuali. Il secondo rimane in gioco. Quindi per ora Biden incassa altri tre grandi elettori su quattro.
- 15:30: Joe Biden sorpassa Donald Trump in Michigan. Lo riporta la Cnn: il candidato democratico è al 49,3% contro il 49,1% del presidente.
- 10:45: Biden avanti in Winsconsin, uno degli stati in bilico per l’elezione, secondo la CNN
- 10:30: Biden ottiene i voti delle Hawaii, secondo le proiezioni CNN
- 10:00: In Pennsylvania restano da contare 1,5 milioni di voti su 2,5 milioni espressi, con la possibilità dunque di alterare radicalmente la situazione, al momento a vantaggio di Trump per 55,7% contro 43%. Lo stato garantisce al vincitore 20 “grandi elettori”. Lo riporta la Cnn. Filadelfia, una delle maggiori città dello Stato, non avrà un numero aggiornato sulle schede elettorali per posta fino alle 15 ora Svizzera, secondo funzionari impegnati nel processo elettorale. Situazione analoga a Pittsburgh.
- 08:30: Il Presidente Trump ha dichiarato in diretta: “Abbiamo vinto questa elezione, stiamo vincendo dappertutto e ci prepariamo a un grande festeggiamento”, ha poi accusato nuovamente, come in precedenza via Tweet, che il risultato deve essere dichiarato il più in fretta possibile e che gli avversari stanno cercando di rubare le elezioni.
- 07:29: 4 voti del Nebraska vanno a Donald Trump, 1 voto del distretto congressuale di Omaha va invece a Joe Biden. Questo voto è importante perché sembra rendere impossibile un pareggio tra i candidati.
- 07:19: La CNN assegna il Texas a Donald Trump con i suoi 38 voti. Si pensava che lo stato potesse cambiare colore politico per la prima volta dal 1976, ma non sembra sarà così.
- 07:16: Il Rhode Island dovrebbe portare i suoi 4 voti ai democratici.
- 06:54: una proiezione CNN assegna i 6 voti dell’Iowa a Donald Trump
Florida e Ohio a Trump, Biden conquista l’Arizona e Minnesota
Per gli altri stati tradizionalmente chiave per le elezioni, Trump sembra sulla strada per aggiudicarsi la Florida e sembra aver vinto in Ohio (dove vinse anche nel 2016). Biden tuttavia sembra aver ormai chiaramente portato l’Arizona in campo democratico, “riprendendosela” dopo che nel 2016 era andata ai repubblicani, oltre che il Minnesota, un altro stato potenzialmente in bilico. Il Texas invece, che nei giorni prima dell’elezione sembrava in bilico, sembra saldamente rimanere in campo repubblicano, così come la Georgia.
A quando il verdetto?
Sarà dura avere un verdetto in tempi brevi: in molti stati sono stati scrutinati pochissimi dei voti per posta, in Pennsylvania per esempio il conteggio di questi voti potrebbe durare addirittura giorni. I democratici possono vincere senza il Pennsylvania, ma altri stati sono in bilico. Di nuovo quindi, non si sa neanche se si potrà avere un verdetto in giornata, si parla infatti di venerdì o al massimo giovedì sera per un risultato completo.
Trump sembra voler forzare la mano
Al momento, come già detto, i tre stati chiavi di quest’elezione sembrano tutti in mano repubblicana, in attesa dei voti per posta. Donald Trump, nelle scorse settimane, aveva spesso affermato di volere un verdetto il giorno stesso delle elezioni, minacciando quindi di escludere parte del voto per posta, che altrimenti potrebbe durare diversi giorni. Sempre Trump aveva più volte affermato che non avrebbe accettato un’eventuale sconfitta, già imputata a “brogli elettorali” del sistema postale e lo ha riconfermato, proprio pochi minuti fa, scrivendo su Twitter: “Siamo avanti ma stanno cercando di rubarci le elezioni. Non lo consentiremo”. Visto il vantaggio e con una corte suprema saldamente repubblicana dietro di sé, il Presidente sembra cercare di voler evitare uno spoglio completo, come confermato dalle sue dichiarazioni in diretta nazionale.
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