
L'ex first lady Hillary Clinton, la front-runner democratica in vista delle presidenziali Usa del 2008, è finita immediatamente sotto tiro al dibattito organizzato ieri sera dalla Cnn tra i sette candidati del partito democratico a Las Vegas, in Nevada. Come era successo due settimane or sono a Filadelfia in un altro dibattito tv, i due principali avversari dell'ex first lady, il senatore nero dell'Illinois Barack Obama e l'ex senatore della North Carolina John Edwards, sono partiti in quarta contro Hillary mettendola subito in difficoltà. Obama, dopo essere stato attaccato dalla Clinton sulla Sanità, l'ha accusata di "non dare risposte chiare a domande difficili, come ha fatto sulle patenti per gli immigrati clandestini, visto che ci sono volute due settimane per capire la sua posizione". Poi è stato Edwards ad attaccare la Clinton, tesa e a momenti paonazza, per le sue posizioni cangianti su questioni cruciali come l'Iraq o l'Iran. La questione delle patenti ai clandestini, un argomento sul quale il governatore di New York Eliot Spitzer ha fatto marcia indietro visto il polverone sollevato, è rimasto centrale nella prima parte del dibattito. Sulla questione che divide gli americani, il moderatore Wolf Blitzer è riuscito a 'incastrare' Obama, obbligandolo a uscire allo scoperto, affermandosi, anche se malvolentieri e con un certo imbarazzo, favorevole alle patenti. La Clinton, elegante giacca grigia, rossetto rosso fiammante, con grande soddisfazione ha risposto con un sonoro e deciso "no" alla domanda di Blitzer. ATS
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