
Strage di donne alla periferia di Pittsburgh, in Pennsylvania. Un uomo di 48 anni, bianco, disoccupato, "molto credente, arrabbiato e solo" - come lui stesso ha lasciato scritto - alle 8 della sera è entrato in una palestra dei sobborghi, ha tirato fuori dalla sua sacca le armi che aveva portato con sé e senza dire una parola ha spento la luce e aperto il fuoco. In quel momento, in quel buio davanti a lui, trenta ragazze, tra cui la sua ex, stavano facendo lezione di aerobica. Ritmi latini. Sono state colpite da una pioggia di almeno 52 proiettili: 4 morte, 14 ferite, di cui almeno 4 in gravi condizioni. L'uomo, George Sodini, abitante a Scott, in Pennsylvania, si è poi ammazzato. E' successo nella palestra L.A. Fitness Center di Collier, periferia di Pittsburgh. Il capo della polizia locale, Tom Devin, ha detto di non aver "mai visto una cosa così" in vita sua. Perché poteva essere una strage di proporzioni ben più gravi, e perché è stata "senza motivo", come quelle che di tanto in tanto avvengono negli Stati Uniti. ATS
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