
Il Tribunale amministrativo federale (TAF) frena la procedura di assistenza con gli Stati Uniti nella vicenda UBS. Ha infatti accolto il ricorso di una contribuente statunitense e ridotto così la portata dell'accordo firmato dalla Svizzera con gli USA. In una prima reazione, il Consiglio federale ha comunicato di aver preso atto della sentenza e che la esaminerà. Più loquaci i partiti. Il PS ha chiesto una Commissione parlamentare d'inchiesta, mentre il PPD ha dichiarato che l'esecutivo ha fatto un buon lavoro. I radicali sono convinti che la sentenza rafforzi lo Stato di diritto e il segreto bancario, mentre l'UDC ha ricordato di aver già espresso in estate dubbi sull'accordo tra Berna e Washington. Le autorità fiscali americane hanno detto per contro di sperare che il governo svizzero continui a rispettare le condizioni dell'accordo. Diffuso oggi, il verdetto del TAF costituisce una "decisione pilota", secondo un comunicato dello stesso Tribunale, in quanto dà piena ragione alla donna americana e non è possibile far ricorso al Tribunale federale. Secondo il TAF, l'accordo sottoscritto lo scorso agosto tra la Svizzera e gli USA è da ritenersi "extragiudiziale"; esso non può modificare o completare la Convenzione di doppia imposizione tra i due Paesi, che distingue tra evasione e frode fiscale. Nel caso in esame, la contribuente americana aveva omesso di inviare al fisco il formulario tramite il quale dichiarava di possedere un conto bancario all'estero. Per i giudici del TAF, che sconfessano l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), non si tratta di frode; in conseguenza di ciò non può essere accordata l'assistenza amministrativa secondo l'art. 26 della Convenzione di doppia imposizione. Lo stesso discorso dovrebbe valere per i numerosi casi oggetto di contestazione. In particolare per i 25 altri procedimenti pendenti davanti al TAF, che riguardano l'accusa di evasione ai danni del fisco americano. Sempre a giudizio del TAF, l'AFC dovrebbe riconsiderare le centinaia di decisioni amministrative prese fin qui. ATS
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