
Flessibile, non ideologico e aperto a nuove idee: il presidente Barack Obama si è detto disponibile al compromesso sulla riforma della sanità pur di arrivare a "ottenere qualcosa" entro l'anno. Una intervista alla AbcNews ha preparato la strada al discorso di stasera al Congresso e alla Nazione trasmesso a reti unificate, con la sola eccezione della Fox di Rupert Murdoch. Obama, che parla in prima serata, ha detto che vuole far capire a repubblicani e democratici che "sono aperto a nuove idee, che non siamo né rigidi né ideologici, ma che intendiamo ottenere qualcosa quest'anno". L'intervista è stata registrata per il programma della mattina della Abc Good Morning America, e la rete ne ha anticipato stralci. "L'obiettivo del discorso è a) assicurare che gli americani capiscano la nostra proposta e b) far sì che democratici e repubblicani capiscano che siamo aperto a nuove idee, che non siamo rigidi e ideologici, ma vogliamo ottenere qualcosa quest'anno", ha detto Obama. Ieri, al lavoro sul discorso, Obama aveva incontrato i presidenti di Camera Nancy Pelosi e del Senato Harry Reid. Reid si è detto ottimista con prudenza sul fatto che la riforma possa andare in porto. "C'è accordo al 90%, mentre prima della pausa estiva era intorno all'80%", ha spiegato Reid, lasciando intendere che tuttavia non è ancora fatta. Ai cronisti la Pelosi si è limitata a dire che "abbiamo molto da fare con le proposte sul tavolo". Intanto, sono proseguiti gli incontri tra i sei senatori che la stampa Usa ha soprannominato "The Gang of Six", senza progressi di spicco per il momento. L'indispensabile accordo al Senato è nelle loro mani: sono tre democratici, tra cui l'autore di un compromesso, Max Baucus, e tre repubblicani moderati che potrebbero rendere l'accordo bipartisan. Tra i democratici nessuno si nasconde le difficoltà della sfida che attende il presidente. Politicamente però tutti sanno che è assolutamente necessario, per il bene del partito, portare a casa qualcosa che assomigli a una riforma: la squadra di Obama ricorda la lezione disastrosa del 1994, quando il fiasco dell'iniziativa di Bill Clinton fece perdere il controllo di Camera e Senato nelle elezioni di midterm. Rahm Emanuel, il capo di gabinetto di Obama che all'epoca lavorava alla Casa Bianca di Bill Clinton, non ha perso occasione per ricordare ai compagni di partito che l'incapacità di agire avrà gravi conseguenze. ATS
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