
A sostegno della riforma sanitaria del nipote scende in campo nel dibattito politico americano anche un fantasma: quello di Madelyn Payne Dunham, nonna di Barack Obama. È stato lo stesso presidente americano ad evocare il ricordo di sua nonna, morta di cancro un anno fa dopo essere stata a lungo malata. Lo ha fatto nel corso del suo ultimo comizio, per respingere accuse via via sempre più feroci mosse nei confronti della sua riforma. Negli ultimi giorni quelle accuse avevano fatto prendere al dibattito una piega "non solo fuorviante, ma proprio disonesta" ha detto. Così, parlando ad un incontro con i cittadini a Grand Junction, in Colorado, Obama ha deciso di alzare i toni. E per essere più chiaro, ha chiamato a sostegno il ricordo di sua nonna Madelyn, morta solo un anno fa alla vigilia dello storico voto del 4 novembre. Nei giorni scorsi aveva incontrato un successo via via crescente nel dibattito mediatico americano la tesi, sollevata da parlamentari repubblicani, che nella riforma sanitaria fossero previsti 'panels of death' ('comitati di morté), comitati di natura pubblica che dovrebbero avere il potere di decidere se "staccare la spina" dalla costosissima copertura sanitaria nei confronti degli anziani o dei malati terminali. "Questo non è un argomento di discussione - ha detto Obama -. E' possibile essere legittimamente in disaccordo con la riforma, ma mettere in giro tesi come questa è semplicemente disonesto". "Ho perso mia nonna solo un anno fa - ha aggiunto - so cosa significa vedere invecchiare e deperire giorno dopo giorno qualcuno che ami". Per questo, secondo il presidente, sostenere argomenti del genere non solo è fuorviante ma è proprio scorretto: "E' forse una tesi degna di un confronto politico dire che io o altri membri del Congresso interpretiamo il nostro pubblico servizio con l'idea di staccare la spina alle nonne? Che con la riforma intendiamo introdurre di nascosto il diritto all'eutanasia? Come on& 33; A me non sembra una tesi, mi sembra solo qualcosa di disonesto". Reazioni di questa natura secondo Obama sono "volutamente fuorvianti", generate per evitare che l'America affronti "davvero" un dibattito serio sulla riforma. "E' sempre successo così nella nostra storia - ha detto -. Quando JFK o Lyndon Johnson cercarono di affrontare la riforma, ci fu chi disse che lo Stato cercava di intromettersi nel rapporto tra voi e il vostro medico". La tecnica - ha detto Obama - è sempre la stessa: i poteri forti legati alle assicurazioni e ai gruppi di interesse reagiscono "facendo paura alla gente", parlano di "socialismo", rimestano in modo tale da far prevalere "la paura sulla speranza, il passato sul futuro". "Ma questa volta non sarà così - ha concluso Obama -. Perché ciò che fa veramente paura è il non fare niente. Se noi manteniamo lo status quo, ogni giorno 14mila americani perderanno la loro copertura. Questa volta ho bisogno che voi, l'american people, prendiate posizione, perché questa riforma, di cui l'America ha disperatamente bisogno, sia portata a termine entro la fine dell'anno". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

