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Estero
Usa: salario minimo, sciopero fast food in 150 città
Redazione
12 anni fa

Migliaia di lavoratori in piazza in tutti gli Stati Uniti per lo sciopero generale dei dipendenti dei fast food, che protestano contro le paghe definite "da fame" e chiedono di innalzare il salario minimo a 15 dollari l'ora. A incrociare le braccia in circa 150 città americane sono i lavoratori delle principali catene come McDonald's, Burger King, Wendy's. E - spiegano gli organizzatori - sono disposti a tutto per raggiungere il loro obiettivo, anche a ricorrere a forme di disobbedienza civile, e quindi a farsi arrestare. Tra le azioni che potrebbero essere messe in campo i blocchi stradali. "Sappiamo che sarà una dura battaglia", spiega alla Tv Latoya Caldwell, impiegata Wendy's di Kansas City in Missouri, costretta a tirare su quattro figli con 7,50 dollari l'ora: "Ma vinceremo". In occasione del Labor Day il presidente americano, Barack Obama, era tornato a chiedere un aumento del salario minimo almeno a 10,10 dollari l'ora in tutto il Paese.

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