
Il network di spie russe smantellato in USA l'estate scorsa è stato "tradito" da un alto responsabile dei servizi segreti russi. Lo scrive il "Kommersant". Secondo il quotidiano, il "traditore" è stato identificato nel colonnello Scherbakov - il "Kommersant" non fornisce il cognome - responsabile del Svr, il servizio segreto esterno russo, e per "molto tempo" a capo del dipartimento americano della struttura. Sempre secondo il quotidiano, la "talpa" ha lasciato la Russia in giugno, tre giorni prima della visita del presidente russo Dmitri Medvedev negli USA. Il premier Vladimir Putin aveva già evocato la possibilità che il network di spie fosse stato scoperto dopo la soffiata di una talpa interna: "I traditori finiscono male", aveva minacciato. "Un Mercader è stato messo sulle sue tracce", ha detto una fonte del Cremlino al "Kommersant", alludendo a Ramon Mercader, l'agente spagnolo del Kgb che uccise Leon Trotsky nel 1940 in Messico. L'estate scorsa, gli Stati Uniti hanno smantellato una rete di 007 di Mosca, poi espulsi dopo uno scambio senza precedenti dai tempi della Guerra Fredda con quattro prigionieri russi accusati di fornire informazioni ai servizi occidentali, avvenuto a Vienna il 9 luglio. ATS
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