
Mentre in America cresce il pressing per leggi più severe in materia di controllo delle armi da fuoco, a Tulsa si è consumata l'ennesima strage. In un'abitazione della città dell'Oklahoma, nel sud degli Stati Uniti, sono stati infatti rinvenuti i corpi di quattro donne a cui qualcuno ha sparato con una pistola. Accanto ai cadaveri gli increduli agenti della polizia che hanno fatto irruzione nella casa hanno trovato un bimbo di quattro anni, in lacrime, spaventato, ma miracolosamente illeso. Il movente del massacro resta al momento un mistero e gli investigatori, a caccia di testimoni, sembrano per ora brancolare nel buio. L'efferato episodio si è verificato in un complesso residenziale situato nella zona sud della città, in una zona di case popolari abitate soprattutto da famiglie americane disagiate che ricevono i sussidi statali e federali. Una zona, insomma, difficile. Tra le poche notizie trapelate, quella secondo la quale due delle vittime - ha riferito la polizia locale - avevano 23 anni ed erano gemelle. Le altre due donne uccise, anch'esse identificate, avevano 33 anni e 55 anni. Non è ancora chiaro quale legame ci sia tra il bambino superstite - già consegnato ai servizi sociali - e le donne assassinate. Si sospetta, invece, che l'assassino o gli assassini conoscessero almeno una delle donne, visto che nell'appartamento non vi sono segni di effrazione. Si tenderebbe quindi ad escludere il movente della rapina. Piuttosto la pista ritenuta più probabile è quella di una lite o di una vendetta. Insomma, un vero e proprio giallo. L'allarme - spiega il quotidiano locale Tulsa World - è stato dato poco dopo la mezzanotte di ieri con una telefonata. Tutta la zona nella quale si trova la scena del delitto viene setacciata dagli agenti alla ricerca di indizi utili alle indagini, ma finora senza alcun esito. Sconvolta la città di Tulsa: "Non è comune vedere una cosa del genere qui", ha raccontato un responsabile della polizia, spiegando come le indagini siano in corso con interrogatori a tappeto a tutti vicini e a tutte le persone legate alle vittime. ATS
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