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Estero
Usa: polemiche su baloon boy, padre nega che sia stato una bufala
Redazione
17 anni fa

Nascosto in una scatola in soffitta mentre l'America ha tenuto il fiato sospeso, incollata al televisore, per il piccolo intrappolato nella mongolfiera costruita dal padre che si credeva l'avesse portato in cielo. Ha dell'incredibile la storia di Falcon, "baloon boy" come ormai lo chiamano i media d'Oltreoceano, che invece di un novello Icaro appare essere una sorta di super Gianburrasca dell'era del villaggio televisivo. Ma la vicenda, si legge tra le righe degli articoli americani come quello del sito della CNN che ha il titolo "Mentre il mondo si preoccupa, ballon boy se ne sta al sicuro in soffitta", ha troppe elementi strani e contraddittori che hanno fatto avanzare i dubbi, come sottolinea la britannica BBC, che si sia trattato tutto di un clamoroso falso televisivo, insomma una bufala. Ipotesi che il padre del piccolo ha con forza smentito, definendo "sconvolgente" che fosse stata avanzata. Il fatto è che Richard Heene, il papà che ha detto che stava testando una sua nuova invenzione in giardino quando all'improvviso sono spariti pallone e bambino, non è nuovo agli schermi: l'ex presentatore della meteo televisivo è una sorta di attrazione locale come "cacciatore di tornado", quella sorta di scienziati pazzi che ricorrono le tempeste, ed in passato la CNN aveva trasmesso un suo video in cui mostrava come, insieme ai figli, aveva dato la caccia all'urgano Gustavo. Non solo: l'intera famiglia ha partecipato ad un reality dell'Abc lo scorso marzo, "Wife swap", la versione americana dell'italiano "Cambio moglie". Ed il sito del network descrive la famiglia Heene come "una famiglia di cacciatori di tornado ossessionati con la scienza". A sostegno della tesi di una bufala viene citata anche una frase che sarebbe sfuggita al piccolo Falcon durante l'intervista che prontamente l'intera famiglia ha concesso al "Larry King Show" appena si è concluso felicemente il dramma. "Ho giocato ed ho fatto un pisolino", ha risposto balloon boy a chi gli chiedeva cosa avesse fatto mentre tutti lo cercavano, ma poi alla domanda sul perché non rispondeva sentendo che i suoi familiari lo chiamavano, il piccolo ha detto: "l'ho fatto perché mi avevate detto che era tutto uno show". A questo punto Wolf Blitzer, altro anchorman di punta della CNN, ha incalzato Heene chiedendogli spiegazioni sulla frase del bambino, provocando la secca smentita del padre. Lo sceriffo della contea di Larimer, almeno per il momento, non ha riscontrato nulla di strano, sottolineando come non sia insolito che i bambini sono portati a nascondersi proprio quando realizzano che tutti li cercano. "Lo fanno perché pensano che hanno combinato qualcosa". E nessuno parla della possibilità che alla famiglia venga comminata una multa per aver provocato una tale mobilitazione di mezzi di soccorso - la Guardia Nazionale ha alzato in volo gli elicotteri, le squadre di soccorso anche a cavallo sono state dispacciate e persino il traffico aereo all'aeroporto di Denver bloccato - come quella di 25'000 dollari che ha dovuto pagare il ragazzo del New Hampshire che sono andati a recuperare sul monte Washington dove, a detta della polizia, non sarebbe dovuto andare da solo. ATS

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