
Il ministro della Difesa americano Robert Gates ha deciso di bloccare il piano di riduzione delle forze americane in Europa avviato dal suo predecessore, Donald Rumsfeld, e di mantenere circa 40.000 militari in Italia e Germania. Lo rivela il New York Times, citando fonti del Pentagono. L'Esercito americano ha visto ridurre la propria presenza in Europa da 62.000 a 43.000 uomini due anni fa, per effetto del piano voluto da Rumsfeld, per il quale lo scenario europeo non richiedeva più una presenza militare pensata all'epoca della Guerra Fredda. In base al progetto di Rumsfeld, le truppe americane di stanza soprattutto in Italia e Germania sarebbero dovute scendere a quota 24.000 entro la fine del 2008. Gates però, secondo il Nyt, ha cambiato linea dopo una serie di valutazioni strategiche portate avanti con i vertici militari del Pentagono. Il ministro avrebbe preparato un ordine di rinvio del delle forze, che sarebbe legato non solo a considerazioni strategiche, ma anche a una serie di questioni logistiche e di bilancio: l'U.S.Army avrebbe fatto sapere al capo del Pentagono che le abitazioni e le strutture che dovrebbero accogliere le famiglie di ritorno dall'Europa non sono ancora pronte negli Usa. ATS
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