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Usa: orrore a Manhattan, uomo ucciso a Columbus Circle
Redazione
14 anni fa

Orrore e shock in pieno giorno a New York un isolato a sud di Central Park: un uomo di 31 anni è stato ferito alla testa a pochi passi dalla centralissima piazza del Columbus Circle ed è morto in ospedale. La sparatoria è avvenuta davanti all'ingresso della Saint Thomas Choir School, una scuola per voci bianche sulla 58esima strada, tra Settima e Ottava Avenue. L'uomo, colpito al volto con una pistola semiautomatica, è stato trasportato in ambulanza al vicino Roosevelt Hospital dove è stato dichiarato morto. È stato un attacco a freddo, ma dal movente ancora incerto: la vittima, un uomo di colore come il suo assassino, camminava in direzione ovest, ha detto il portavoce della polizia Paul Browne: "L'aggressore si è avvicinato da dietro con perfetta calma e ha premuto il grilletto a distanza ravvicinata". La sparatoria, ripresa dalle telecamere di video-sorveglianza della zona, ha sconvolto passanti e turisti nelle strade vicine a Central Park affollatissime per lo shopping di Natale: "Ho sentito il colpo e ho visto un uomo cadere a terra", ha detto Sedat Kolo, un autista di risciò a pedali che parlava al cellulare a una decina di metri dal luogo del delitto. L'aggressore, un uomo con addosso una felpa col cappuccio e pantaloni color kaki, è stato visto scappare a bordo di un'auto grigia guidata da un complice. È la seconda volta in pochi giorni che un omicidio in pieno centro e davanti agli occhi esterrefatti della gente fa tremare 'Gotham City'. La scorsa settimana un senzatetto di 30 anni, Naeem Davis, è stato incriminato per omicidio di secondo grado con l'aggravante della estrema indifferenza per aver spinto sui binari della metropolitana della 49esima strada Ki-Suck Han, 58 anni e padre di famiglia. L'incidente, avvenuto lunedì scorso, era stato 'catturato' dagli scatti di un fotografo freelance, Umar Abbasi, che si trovava lì anche lui in attesa della subway e che, per la sua iniziativa, è finito poi sotto i riflettori di tutto il mondo per non aver aiutato l'uomo nei suoi ultimi attimi di vita. La foto era stata pubblicata sul New York Post ed era subito stata accolta da un'ondata di polemiche. ATS

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