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Estero
USA: organi soldati morti in guerra salvano vite in Europa
Redazione
14 anni fa

Organi di soldati morti in Afghanistan e Iraq hanno salvato la vita a decine di europei. A renderlo noto sono le statistiche di un ente tedesco che si occupa di espianto e trapianto di organi. Secondo i dati, dal 2006 circa 140 cittadini europei sono stati salvati grazie agli organi espiantati da 36 soldati dichiarati clinicamente morti in seguito a ferite riportate in guerra in Iraq o Afghanistan. Gli organi, è stato spiegato, restano in Europa perché non c'è abbastanza tempo per mandarli negli Stati Uniti. Le salme di tutti i soldati americani morti sul terreno di battaglia passano per l'U.S. Army's Landstuhl Regional Medical Center, in Germania, prima di essere trasportate negli Stati Uniti. "Non c'è abbastanza tempo per rimuovere, trasportare e trapiantare gli organi negli Stati Uniti - ha spiegato Insel Angus, infermiere presso il centro medico -. I soldati dichiarati clinicamente morti arrivano qui attaccati ad un respiratore e nonostante ciò abbiamo solo dalle 24 alle 36 ore di tempo per salvare gli organi". La pratica prevede che l'esercito faccia venire in Germania i familiari delle vittime per il saluto finale e per chiedere l'autorizzazione all'espianto. "È un momento di grande emotività - continua Angus - si sente tutta l'angoscia dei familiari". La maggior parte degli organi donati resta in Germania, altri vanno in Belgio, Olanda, Lussemburgo, Austria, Croazia e Slovenia. "Molte famiglie ritengono che la donazione di organi serva a portare avanti l'eredità dei loro cari" - ha spiegato Amy Neiberger-Miller, portavoce di un gruppo che si occupa del sostegno ai familiari delle vittime. ATS

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