
Gli Stati Uniti sono pronti a versare 2,2 miliardi di dollari alle Nazioni Unite per mettersi in pari con quanto dovuto all'organismo internazionale per le spese delle operazioni di 'peacekeepung'. E' quanto ha annunciato l'ambasciatore americano all'Onu, Susan Rice, precisando che la somma coprirà "gli arretrati dovuti per il quadriennio 2005-2008 e la quota prevista per il 2009". L'Onu ha un bilancio annuale di 8 miliardi di dollari per gestire le varie operazioni di peacekeeping nel mondo. Queste comportano la mobilitazione di circa 110 mila tra Caschi blu e agenti di polizia. Gli Usa sono tenuti a coprire circa il 25 per cento di questa spesa, ma l'amministrazione di George W. Bush, spesso in contrasto con l'Onu, aveva sospeso i pagamenti. Barack Obama aveva promesso di rimettere i conti in pari. Alain Le Roy, capo del dipartimento per il 'peacekeeping' al Palazzo di vetro di New York, si è compiaciuto per l'annuncio, definito 'estremamente importante''. ATS
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