
Oltre 200 donne che hanno lavorato o lavorano nella sicurezza nazionale per gli Stati Uniti hanno firmato una lettera aperta nella quale sostengono di aver subito molestie sessuali o di conoscere qualcuno che ne è rimasto vittima. "Questo non è solo un problema a Hollywood, nella Silicon Valley, nelle redazioni o al Congresso", si legge nella lettera, firmata da 223 fra attuali ed ex diplomatiche, dipendenti civili e militari. "Questi abusi sono nati dal disequilibrio di potere e da ambienti che consentono tali pratiche mettendo a tacere e disonorando le loro vittime", prosegue la missiva. L'iniziativa è stata battezzata #metoonatsec, un riferimento al movimento "Me Too" che si è affermato sui social media dopo la vicenda Weinstein.
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