
Nel suo consueto discorso del sabato mattina, il presidente Barack Obama è oggi tornato ad esortare il Congresso ad agire per evitare una serie di automatici tagli alla spesa, definiti 'sequester', che, ha detto, infliggerebbero "un duro colpo alla classe media e a tutta la nostra economia". "Se sarà consentito che il sequester abbia luogo, migliaia di americani che lavorano in settori della sicurezza nazionale, dell'insegnamento o dell'energia pulita rischieranno di essere lasciati a casa. Pompieri e ispettori sanitari potrebbero perdere il lavoro", ha detto Obama, ammonendo anche sui rischi per "le nostre capacità militari". "Già ora, la minaccia di profondi tagli ha costretto la Marina a ritardare l'invio di una portaerei che doveva essere dispiegata nel Golfo Persico. Come i nostri leader militari hanno chiaramente detto - ha aggiunto - cambiamenti come questo possono avere effetti sulla nostra capacità di rispondere a minacce in regioni instabili del mondo". Ma due mesi fa "abbiamo affrontato una scadenza simile ... democratici e repubblicani si sono uniti e hanno compiuto tagli responsabili e cambiamenti al nostro codice fiscale pr abbassare il nostro deficit", ha detto ancora Obama, aggiungendo che, pertanto, "il mio messaggio al Congesso è. continuiamo a lavora assieme per risolvere il problema", perchè "mentre gli economisti affermano che la nostra economia e sulla strada per compiere progressi, dovremmo evitare di auto-infliggerci dei colpi che possano mettere tali progressi a rischio". ATS
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