
I repubblicani lanciano una 'rivoluzione di settembre' contro gli zar di Obama: "Trovate tutto quello che potete sui super-consiglieri Cass Sunstein, Mark Lloyd e Carol Browner", ha chiesto su Twitter ai suoi fedelissimi Glenn Beck, il 'pit bull' del network Fox i cui attacchi al 'consigliere verde' di Obama Van Jones ne hanno causato le dimissioni. Dopo aver portato a casa la testa di Jones, la destra fiuta sangue: Glenn Beck, a cui all'unanimità i media Usa attribuiscono la sua caduta, è il nuovo arrivato, e il più esagitato, tra le voci del movimento repubblicano 'grassroots' che in questa estate calda ha provocato a Obama i sudori freddi. Dando a Obama del "socialista" in coro con i 'veterani' Matt Drudge di Drudgereport su Internet e Rush Limbaugh sulla radio, il 'pit bull' della rete di Rupert Murdoch ha guidato in questi mesi l'opposizione di destra alle campagne dell'amministrazione sulla sanità lasciando lo stesso partito repubblicano ad annaspare nelle retrovie. Oggi, dopo aver capitolato su Jones, Obama è tornato alla carica nominando un nuovo zar, Ron Bloom, per il rilancio del settore manifatturiero. Ex capo della task force sull'auto, Bloom è in apparenza senza peccati, a differenza di Jones, il cui caso ha fatto puntare i riflettori sulle mancanze del processo di 'vetting' (verifiche): nel suo caso era passato sopra a 'bombe a orologeria' come l'appoggio dato a un gruppo convinto che le stragi dell'11 settembre sono state un complotto governativo e all'amicizia con Mumia Abu Jamal, un'ex Pantera Nera nel braccio della morte per l'assassinio di un poliziotto. "Ma Jones è la punta di un iceberg", ha detto Beck cantando vittoria: "Se capiamo Obama dalla gente con cui si circonda, il complottista Jones dovrebbe farci capire la sau politica sul Medioriente". Dei tre alti funzionari citati nel nuovo 'twit' di Beck, Sunstein è stato nominato a capo dell'Office of Information and Regulatory Affairs. La sua candidatura, tuttora ferma in Senato, rischia adesso di venir impallinata per l'aver lui sostenuto nel 2008 che, per aumentare il numero degli organi da trapianto, basterebbe rimuovere la clausola del consenso esplicito dei donatori. Lloyd, un nero, è il responsabile 'Diversità' alla Federal Communication Committee, l'agenzia che vigila sulle onde dell'etere: un settore che alla destra Usa sta particolarmente a cuore perché è dalla radio e dalla tv che partono le invettive di Limbaugh e Beck. Quanto alla Browner, consigliere del presidente per energia e cambiamento climatico, è stata per otto anni ministro dell'ambiente sotto Bill Clinton. E intanto, mentre si apre per Obama la settimana criuciale del discorso alle camere sulla sanità, il presidente viene accolto a Washington da segnali inquietanti: la sua popolarità è in deciso calo tra gli elettori bianchi, quelli che aveva conquistato, a volte con fatica, per garantirsi l'accesso alla Casa Bianca, e senza l'appoggio dei quali avrà grosse difficoltà a farsi rieleggere nel 2012. Il calo di popolarità viene osservato sia tra gli elettori democratici ed indipendenti, come anche tra le donne. Secondo il Pew Research Center for the People and the Press, il primo presidente nero degli Usa ha perso 11 punti rispetto ad aprile in seno ai bianchi: meno del 9% tra gli indipendenti e gli over-50, e meno 12% tra le donne, spesso considerate le più decisive. ATS
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