
Il presidente Barack Obama, rispettando la tradizione, farà il 19 febbraio in Canada il suo primo viaggio internazionale del suo mandato. Sulla sua agenda di viaggi all'estero figurano per il momento, per i mesi a venire, almeno due visite in Europa: ai primi di aprile per il doppio appuntamento del G-20 a Londra e del vertice Nato a Strasburgo. Inoltre è atteso a luglio in Italia per partecipare ai lavori del G-8. E' probabile che Obama approfitti dei due viaggi transatlantici per visitare altre città, europee o extra-europee. Resta inoltre in piedi la sua intenzione di parlare in una città islamica. E resta sempre aperta la possibilità di una visita in Medio Oriente nei primi mesi del suo mandato per ribadire il messaggio del suo diverso approccio alla annosa questione della pace nella regione: il presidente George W. Bush era stato criticato per essersi recato per la prima volta in Israele solo alla fine del suo mandato. Il viaggio in Canada di Obama del 19 febbraio sarà dedicato soprattutto ai problemi bilaterali. Il nuovo presidente aveva rispettato alcuni giorni fa un'altra tradizione incontrando il presidente messicano Felipe Calderon poco prima del suo insediamento alla Casa Bianca. Per quanto riguarda i contatti telefonici con leader ed esponenti internazionali, la Casa Bianca ha annunciato quattro chiamate di Obama il 21 gennaio (tutte dedicate al Medio Oriente: Egitto, Israele, Giordania, Autorità Palestinese), altre quattro telefonate il 23 gennaio (Canada, Gran Bretagna, Arabia Saudita e segretario generale Onu), seguite da altre tre telefonate il 26 gennaio (Germania, Francia e Russia). Ieri Obama ha parlato con i leader di Australia e Colombia ed oggi è stata la volta del Sudafrica per un totale di almeno 14 conversazioni telefoniche. ATS
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