
I casi di abusi e violenze sessuali tra militari nelle forze armate degli Stati Uniti "sono pericolosi per la nostra sicurezza nazionale", ha affermato oggi il presidente Barack Obama al termine di una riunione alla Casa Bianca con il segretario alla Difesa Chuck Hagel, il capo di stato maggiore interforze Martin Dempsey e altri alti ufficiali militari dedicata al fenomeno. Obama ha affermato che si tratta di qualcosa che, oltre ad essere un crimine vergognoso e scandaloso", mina "la fiducia" tra i militari e di fatto "renderà, e ha già reso, le nostre forze armate meno efficaci di quello che potrebbero essere". Pertanto, Obama ha chiesto ad Hagel e Dempsey di affrontare con grande determinazione il problema. Problema che però, ha detto, non può essere risolto con "una pallottola d'argento". Sarà necessario, ha affermato, "uno sforzo prolungato, per un lungo periodo di tempo". Un recente studio del Pentagono, elaborato su testimonianze anonime, ha stimato che tra i militari circa 26 mila persone hanno subito assalti sessuali nel corso dell'anno fiscale 2012, con un significativo incremento rispetto alle 19 mila persone stimate nell'anno precedente. Allo stesso tempo, nel 2012 le denunce raccolte nelle forze armate per reati di carattere sessuale sono state 3'374, e anche in questo caso hanno fatto registrare un aumento rispetto alle 3'192 del 2011. E il dato, se confrontato con quelli emersi nello studio, indica che la gran parte delle vittime non viene allo scoperto, o per timore di rappresaglie o per convinzione che non avrà giustizia. ATS
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