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Usa: Nyt denuncia influenza Pentagono su informazione
Redazione
18 anni fa

Informazione manipolata per mettere in buona luce di fronte all'opinione pubblica la politica dell'amministrazione Bush su terrorismo e Iraq: questa l'accusa che il "New York Times" rivolge oggi al Pentagono. La strategia mediatica per dare popolarità alla guerra in Iraq era semplice e certo né originale né imprevedibile: fare parlare nei principali network televisivi analisti apparentemente del tutto indipendenti ma in realtà fortemente influenzati e influenzabili. A loro venivano concessi colloqui privati, viaggi, accesso a informazioni riservate. "Dichiarazioni e interviste mostrano come l'amministrazione Bush abbia usato il suo controllo sull'accesso alle informazioni per trasformare gli analisti in una sorta di cavallo di troia... uno strumento per dirigere la copertura dei problemi del terrorismo dall'interno", scrive il "New York Times". Il Pentagono risponde affermando che ci si preoccupava semplicemente di dare agli analisti notizie accurate. Alcuni commentatori - scrive il giornale - avevano anche stretti rapporti con società direttamente implicate nello sforzo bellico, ma assai raramente chi ascoltava veniva informato di questo non secondario particolare. Un caso citato dal giornale avvenne nel 2005 quando il Pentagono raccolse un gruppo di militari in pensione e li portò in Iraq sull'aereo normalmente usato dal vice presidente Dick Cheney. Poi molti di loro comparvero in tv, presentati come analisti. Uno di loro nel servizio del "New York Times" ammette di avere ricevuto palesi pressioni. ATS

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