
Un neonazista dichiarato di 32 anni, padre di 5 figli, è stato ucciso una decina di giorni fa in casa sua in California con un colpo di pistola. Erano le 4.00 di notte, la polizia lo ha trovato il giorno dopo riverso sul divano in soggiorno. Il caso sarebbe probabilmente stato trattato come omicidio di rilevanza locale, se non fosse che la polizia ha accertato questa circostanza: ad uccidere Jeff Hall, idraulico che aspirava ad "una società di soli bianchi", è stato il figlio di 10 anni. Biondo, timido, bianchissimo. E - hanno riferito le autorità - ultranazista come il padre. Al caso il "New York Times" dedica oggi un servizio in prima pagina non tanto per gli sviluppi giudiziari della vicenda (il bambino è stato preso in custodia dai servizi sociali della polizia), quanto per i contorni che il caso ha fatto emergere su una realtà ancora radicata nell'America di oggi: quella dell'estrema destra di stampo nazista. Jeff Hall, idraulico di Riverside, in California, era una delle figure emergenti all'interno del National Socialist Movement (NSM), considerato il più grande tra i gruppi americani dichiaratamente nazisti. I particolari emersi sulla vicenda di Jeff Hall sono definiti "inquietanti". Non tanto perché l'uomo avesse un teschio tatuato sulla nuca. Quanto perché, nonostante la sua passione per armi, pugnali e svastiche, dopo la separazione dalla moglie aveva ottenuto la custodia dei 5 figli, compreso il più grande. È lui che lo ha ucciso. Chi lo conosce ha riferito alla polizia che il bimbo, cresciuto nel mito del genitore, era fiero di mostrare la sua nuova cintura, regalatagli dal padre: una sottile striscia di cuoio con la fibbia argentata tipica delle SS naziste. La polizia ha riferito che l'omicidio è stato "intenzionale". Ma, oltre a precisare che il bambino ha confessato, non ha fornito ulteriori dettagli. ATS
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