
Il processo ad Ariel Castro, il mostro che ha tenuto segregate per 10 anni tre ragazze nelle sua casa di Cleveland, in Ohio, inizierà il 4 agosto. L'uomo, ammanettato e incatenato, è ricomparso in tribunale per un'udienza preliminare, e per la prima volta ha risposto - a monosillabi - alle domande del giudice. Il 26 giugno dovrebbe tenersi un'altra udienza preliminare per aumentare il numero di capi di imputazione contro Castro, che già ora supera i 300. L'uomo potrebbe essere accusato di omicidio aggravato per aver causato l'interruzione della gravidanza di una delle ragazze, anche se per gli esperti medici senza nessuna prova fisica è difficile dimostrare l'omicidio del feto. Le tre donne, di nome Amanda Berry, Gina DeJesus e Michelle Knight, sono state liberate il 6 maggio scorso dopo che Berry è riuscita a fuggire dalla casa di Castro e chiedere aiuto. ATS
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