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USA: morto prima d'esecuzione pedofilo responsabile atrocità
Redazione
17 anni fa

È morto prima del suo appuntamento col boia John Couey, il pedofilo condannato alla esecuzione per avere rapito, stuprato e sepolta viva una bambina di nove anni. Il detenuto, che aveva 51 anni, è morto ieri in un ospedale di Jacksonville (in Florida) dove era stato ricoverato a metà agosto. Era da tempo malato di cancro. Couey aveva rapito nel 2005 dalla sua casa la piccola Jessica Lunsford, una bimba di nove anni, che aveva poi stuprato e soffocato, infilando il corpo in un sacco della spazzatura poi sepolto sotto una pila di detriti. Ma la bimba era ancora viva quando era stata sepolta, come è poi emerso al ritrovamento del corpo tre settimane dopo il delitto: Jessica aveva tentato di forare in più punti il sacco della spazzatura ed era morta stringendo al petto il suo delfino di peluche. "Adesso dovrà fare i conti con Dio", ha commentato Ruth Lunsford, nonna della bimba, dopo avere appreso che Couey era morto prima della data prevista per la sua esecuzione. ATS

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