
Sono salite a 25 le vittime ufficiali a quasi una settimana dalla marea di fango che si è abbattuta nei pressi di Seattle, nello stato di Washington, sulla costa occidentale degli Stati Uniti. Si è ridimensionata invece la lista dei dispersi, passati da 176 a 90. Le autorità non a caso confidavano che sempre più persone contate come disperse si sarebbero fatte vive una volta ripristinata la corrente elettrica. Si continua comunque a scavare, nonostante sia prevista pioggia. Si scava anche con le mani e con l'aiuto di cani. Il presidente Obama ha dichiarato lo stato di emergenza e ha ordinato al governo di fornire ogni assistenza possibile. Intanto l'intera comunità colpita dalla valanga reagisce come meglio può. In molti si sono rimboccati le maniche e stanno aiutando gli sfollati. È stato aperto anche un fondo per aiuti e sono già stati raccolti 50 mila dollari.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

