
Il nuovo ambasciatore Usa in Germania, Richard Grenell, sollecita l'interruzione immediata delle attività economiche tedesche dall'Iran. Le imprese tedesche che fanno affari in Iran "dovrebbero fermarli subito", ha scritto ieri in serata su Twitter. I socialdemocratici tedeschi, alla luce della decisione annunciata da Donald Trump sull'uscita dall'accordo iraniano, vedono a rischio le relazioni transatlantiche. Lo ha detto il responsabile per gli esteri del partito, Rolf Muetzenich, alla Dpa. "Il presidente Usa, con la sua decisione unilaterale, rischia una frattura nelle relazioni transatlantiche", ha affermato. La decisione di riattivare le sanzioni "avrà conseguenze gravose". Dal canto suo, il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ieri in serata si è detto "profondamente preoccupato" per il ritiro degli Usa dall'accordo sul nucleare iraniano. "Ho ripetutamente ribadito che l'intesa è un importante risultato e ha contribuito alla pace", ha detto. "È essenziale che tutte le preoccupazioni riguardanti l'attuazione dell'accordo siano affrontate attraverso i meccanismi stabiliti", ha aggiunto, invitando gli altri firmatari a "rispettare pienamente i rispettivi impegni assunti". Zarif nei paesi ancora fedeli all'accordo Il primo ministro iraniano Mohammad Javad Zarif si recherà nei paesi ancora fedeli all'accordo del 2015 sul programma nucleare iraniano: Cina, Francia, Germania, Russia e Regno Unito. Lo ha annunciato il presidente Hassan Rohani intervenendo in diretta alla televisione di stato subito dopo l'annuncio del presidente americano Donald Trump, del ritiro degli Usa da quell'intesa. Nel sottolineare che l'intesa del 2015 resta "multilaterale", Rohani ha detto di sperare che l'Unione Europea possa approvare leggi che proteggano le imprese europee da eventuali sanzioni statunitensi. Tuttavia, Rohani ha sottolineato che l'Iran, "in qualsiasi momento, potrebbe riprendere il suo programma di arricchimento dell'uranio senza limiti". "Fino all'entrata in vigore di questa decisione - ha aggiunto il presidente iraniano - aspetteremo alcune settimane e parleremo con i nostri amici e alleati e con gli altri che hanno firmato l'accordo e che rimarranno fedeli ad esso. Tutto dipende dai nostri interessi nazionali.
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